I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Gela (CL), su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 21enne pregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di rapina, lesioni personali e di cinque episodi di furto aggravato.

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Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Gela, sono state eseguite dagli agenti della squadra investigativa del Commissariato e riguardano numerosi reati predatori, susseguitisi da agosto a ottobre con una frequenza inquietante, tale da generare un diffuso allarme sociale, su cui sono in corso ulteriori indagini.

Ciò ha consentito ai poliziotti di individuare quasi subito il giovane quale autore dei plateali reati, quasi tutti commessi con modalità simili, e alla Procura della Repubblica di presentare con tempestiva efficacia la richiesta di applicazione della misura cautelare al G.I.P. in tempi brevissimi.

L’attività investigativa si è basata sulla disamina delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza degli esercizi pubblici depredati e, talvolta, devastati; certamente utili si sono rivelate le dichiarazioni delle vittime dei reati o di altri testimoni. Inoltre, sono state determinanti alcune perquisizioni, nel corso delle quali è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro parte della refurtiva e, in alcuni casi, gli abiti indossati dal ragazzo nel corso della commissione dei reati.

All’arrestato, al momento, sono stati contestati diversi episodi criminosi commessi tutti a Gela, tra questi il furto aggravato, commesso il 10 ottobre scorso, di vari blocchetti di Gratta & Vinci oltre a denaro contante pari a 500 euro, introducendosi nella tabaccheria caffè “Il Borghese”, dopo avere mandato in frantumi la porta a vetri utilizzando un masso di grosse dimensioni.

Il giovane stamattina è stato prelevato dalla propria abitazione dagli agenti del Commissariato e condotto presso il carcere di Gela a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nel corso della perquisizione domiciliare i poliziotti hanno sequestrato centinaia di “Gratta & Vinci”, già utilizzati, verosimilmente provento dei furti commessi dall’arrestato.