Non ci sono, almeno per il 2019, situazioni derivanti da indagini giudiziarie e investigative che abbiano fatto emergere nuovi elementi di preoccupazione in fatto di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata rispetto a quelli già segnalati nel 2018. Tuttavia, le ragioni per non abbassare la guardia ci sono anche per la collocazione geografica del Friuli Venezia Giulia, zona di confine permeabile a traffici di droga, armi e tabacco, nonché fonte di flussi di denaro alimentati anche dal gioco d’azzardo, dalle estorsioni e da altre attività illecite e da riciclare nell’economia legale.

È il principale dato che emerge dai lavori dell’Osservatorio regionale antimafia che, presieduto dal coordinatore Michele Penta, sta lavorando alla preparazione della relazione annuale in vista della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si celebra il 21 marzo, primo giorno di primavera.