Anche le scommesse ippiche dovranno contribuire al fondo “salvasport”. Lo ha stabilito il Tar Lazio, che ha respinto i ricorsi presentati dal settore ippico contro la nota di Adm con cui sono state definite modalità e termini per il versamento del contributo per i prossimi 18 mesi, pari allo 0,50% della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere.

Si legge: “Le esigenze cautelari prospettate dalle ricorrenti hanno un carattere evidentemente recessivo rispetto all’interesse perseguito dal contestato regime impositivo di far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo determinatasi in ragione delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il contestato regime impositivo non appare idoneo allo stato ad arrecare alle ricorrenti un pregiudizio grave ed irreparabile venendo in rilievo un danno di natura meramente economica, come tale pienamente ristorabile in caso di esito favorevole del giudizio di merito”.

Da notare come solo due giorni era stato invece accolto, sullo stesso tema, il ricorso urgente di Betflag. Era infatti stato concesso lo slittamento al 2 dicembre del termine imposto per il versamento delle somme.