Martedì 5 novembre, a Fiumicino (RM), verrà presentato il progetto “Prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie da disturbo da gioco d’azzardo”, realizzato dalla Asl Roma 3, dipartimento salute mentale, col sostegno del Comune di Fiumicino e della Regione Lazio.

Secondo i dati pubblicati nel Libro Blu 2018 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel 2018 il volume complessivo delle giocate su rete fisica nel Lazio è stato di 7.926 milioni, cifra che colloca questa Regione al secondo posto di un “podio” che vede sul primo gradino la Lombardia con 14.645 milioni, e al terzo la Campania con 7.690 milioni.

Il convegno illustra le condizioni e le implicazioni sociali, legali e patologiche legate al gioco d’azzardo patologico (GAP) su un territorio particolarmente difficile ed ostile, dove il gioco d’azzardo è, in larga misura, sotto il controllo della criminalità organizzata. Inoltre, la configurazione geografica di un territorio molto esteso che comprende il litorale a nord e sud di Roma Capitale, rende difficoltoso sia raggiungere l’utenza da parte dei servizi, che raggiungere i servizi da parte dell’utenza. La scommessa diventa quella di organizzare un’offerta di servizi in grado di operare nei luoghi dove si gioca piuttosto che chiedere al giocatore di essere lui a recarvisi. In tal senso gli accordi stretti con la ASL Roma3, con il Comune di Fiumicino e con le organizzazioni del privato sociale, permettono di prevedere un’attività diffusa ad alto grado di fruibilità.

All’incontro interverranno, tra gli altri: Liliana La Sala, Ministero della Salute; Francesca Cirulli, Istituto Superiore di Sanità; Esterino Montino, sindaco di Fiumicino, Anna Maria Anselmi, Assessora Politiche Sociali Fiumicino; Germana Paoletti, Assessora alle Politiche Sociali ed Educative del Municipio X (Ostia); Vitaliano De Salazar, Direttore generale Asl Roma 3; Simona Amato, Direttore sanitario Asl Roma 3; Andrea Balbi, Direttore Dsm Asl Roma 3; Sandra Berivi, Coordinatrice Progetto GAP.