«La FIT e i tabaccai sono la mia seconda famiglia. Abbiamo passato tanto tempo insieme e, se tornassi indietro, rifarei tutto perché questi anni insieme sono stati meravigliosi (…). Dobbiamo essere orgogliosi della nostra “T”, perché è bella e, attraverso essa, tutti ci riconoscono, anche in Europa!».

“Con queste parole Alessandro Freddi ci aveva salutato solo qualche mese fa, quando il Presidente Nazionale FIT Giovanni Risso lo aveva insignito di una medaglia in occasione dei suoi oltre 50 anni di carriera in FIT (vedi VdT n. 39 del 4 novembre 2019. NdR)”. E’ quanto scrive in una nota la Federazione Italiana Tabaccai.

«Energico e ironico, dalla battuta sempre pronta, ha rappresentato negli anni un solido esempio da seguire, che oggi costituisce motivo di orgoglio per la nostra Federazione, il cui nome va ad aggiungersi indelebile nelle pagine della nostra storia». Così lo ricorda oggi commosso il Presidente Nazionale, Giovanni Risso.

“Una vita completamente consacrata al lavoro e alla tanto adorata famiglia. Quella stessa famiglia che, con il suo calore, lo ha accompagnato fino alla fine, il 17 luglio scorso, quando Alessandro ci ha lasciati.

Una lunga storia d’amore, quella tra Freddi e la Federazione Italiana Tabaccai: era il 1967 quando entrò in FIT come Capogruppo di Ancona e da allora vi ricoprì le più disparate cariche sindacali, sia a livello provinciale che nazionale. Delegato di Zona, Regionale, Compartimentale e Territoriale, Consigliere, Commissario Straordinario, Componente la Giunta Nazionale e il Comitato Esecutivo, oltre che Presidente Provinciale del Sindacato di Ancona fino all’ottobre 2019.

Fra i tanti riconoscimenti ottenuti, alla fine degli anni ’80 gli fu conferita l’onorificenza di Cavaliere all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana.

Oltre mezzo secolo di vita sindacale, vissuta intensamente e fatta di battaglie, confronti e momenti non sempre facili, affrontati sempre con il sorriso che lo contraddistingueva, circondato da colleghi e amici, da cui era stimato e ammirato” prosegue la nota Fit.

Lorenzo Paolini, Presidente Provinciale del Sindacato FIT di Pesaro, da sempre molto legato a Freddi, ha voluto commemorarlo con queste parole: «Sei stato un grande ed importante punto di riferimento per me e per la stragrande maggioranza dei tabaccai; non solo un Presidente, ma un padre, perché nel tempo certe discussioni, certi contrasti sono diventati linee e suggerimenti di vita, che hanno contribuito alla crescita della persona e alla crescita di quella categoria che tu con tanta grinta e determinazione cercavi di rappresentare: i tabaccai».

“Lavoratore instancabile, Freddi si recava costantemente nel suo Sindacato, così come in tabaccheria. Classe 1929, è stato coadiutore della rivendita n. 127 di Ancona fino al giugno 1993 e successivamente coadiutore della rivendita n. 38 di Ancona, aiutato dalla suocera Elena, dalla cognata Marisa e dall’adorata moglie Mirta, scomparsa due anni fa” aggiunge la nota Fit.

«Le mie tre donne, tutte in tabaccheria con me – raccontava – sono state loro… a darmi in prestito alla FIT!».

“A portare avanti l’attività di famiglia ora restano la figlia Tiziana e la nipote Laura. È proprio alla famiglia che va il più sincero cordoglio da parte di tutta la Federazione Italiana Tabaccai e della redazione de «La Voce del Tabaccaio»” conclude la nota.