Al tribunale di Como si è tenuta l’udienza sul fallimento del Casinò di Campione d’Italia. La casa da gioco ha depositato un’istanza di concordato per salvare la società che gestiva il casinò dal fallimento. La Procura si riserva qualche giorno di tempo per decidere avendo studiato prima il piano concordatario. Forse già la prossima settimana si saprà del destino della casa da gioco, chiusa ormai dal luglio del 2018.

I giudici – si legge su laprovinciadicomo.it – hanno insistito sulla richiesta del provvedimento cautelare sul capitale de casinò per evitare ulteriori possibili perdite o spese. L’intenzione dei magistrati è evitare un depauperamento che potrebbe conseguire dalla libera disponibilità del capitale a seguito della scelta della Corte di Cassazione che ha annullato il fallimento rinviando a Como la decisione.

La società si è opposta a questa richiesta convinta che non sussistano i presupposti. Sempre la società ha contestato la rapidità dei termini dati dai giudici, volendo redigere un nuovo piano di risanamento, chiedendo quindi più tempo. Tra i presenti in aula Marco Ambrosini, l’amministratore unico della società che gestiva fino a due anni fa la casa da gioco.