Il Bingo occupa attualmente più di 10.000 (fino a 12.000) persone tra occupazione diretta delle società concessionarie e società di servizi dell’indotto, con costi del personale – vale a dire redditi lordi dei lavoratori – stimabili in una quota intorno al 45% dei ricavi lordi della filiera. Le altre attività di gioco presenti nelle Sale (gli apparecchi da intrattenimento offerti in Sale separate) occupano un numero di risorse molto ridotto rispetto all’offerta di Bingo, in genere non superiore al 10% del totale del personale impegnato. I ricavi lordi delle 203 Sale Bingo attive al 31 dicembre 2018, derivanti dalla vendita delle cartelle, si sono assestati a circa 273 milioni di euro, ovvero, in media, a 1,346 milioni di euro per Sala. La quota di questo budget assorbita dal lavoro si colloca mediamente intorno al 45% dei ricavi lordi. Inoltre, i soli oneri annuali per la concessione attualmente assommano a 90.000 euro per ogni Sala, ovvero all’11% dei circa 800.000 euro che mediamente non sono assorbiti dal costo del lavoro. Da ciò che rimane bisogna sottrarre ancora la quota per gli ammortamenti, quella per gli adeguamenti tecnologici richiesti dagli atti di convenzione, oltre ai costi da sostenere per l’affitto di immobili di amplissime dimensioni.

E’ quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie dell’Eurispes.