“Sono convinto che l’incontro di oggi rappresenti un’occasione preziosa per una corretta valutazione dello stato dell’arte. Si tratta di un riconoscimento al lavoro che l’Eurispes svolge da anni. Ci siamo attrezzati costituendo nel 2017 l’Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie. Va sottolineata la terzietà dell’Istituto, che analizza ciò che ritiene rilevante, segue il tema e i problemi del gioco perchè lo ritiene un argomento socialmente ed economicamente importante. Sia chiaro, l’Istituto segue problemi e temi che condivide indipendentemente dagli interessi in campo. Con questa mentalità abbiamo affrontato nel corso dei nostri 37 anni di vita temi, problemi e argomenti spesso scottanti e fastidiosi. La nostra è un’attenzione a 360 gradi che non sposa nessuno”.

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Lo ha detto Gian Maria Fara (Presidente Eurispes) aprendo l’incontro “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità” organizzato dall’Istituto presso il Palazzo dell’Informazione a Roma per riflettere sui risultati emersi dalle ricerche condotte dall’Istituto attraverso l’Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie e sulle ulteriori prospettive di indagine sul settore gioco in Italia.

“Il 23 ottobre presso la sede della fondazione presenteremo una nuova ricerca su gioco e dipendenze. Stiamo poi lavorando ad una ricerca molto interessante sulla Sardegna, centrando l’attenzione sulla penetrazione criminale nel settore del gioco con l’aiuto della DIA, che ci ha messo a disposizione dei dati molto interessanti. Stiamo ipotizzando un lavoro sul mondo del betting e una ricerca sull’online che nel giro di pochi anni stanno crescendo esponenzialmente. Si parla di 20 miliardi di fatturato. Ci stiamo attrezzando anche per una ricerca sul gioco d’azzardo in generale con la DNAA, la DIA e la Guardia di Finanza.

Le nostre posizioni sul distanziometro si conoscono e sono negative. Nei prossimi giorni incontreremo il presidente del Piemonte Cirio, che ha previsto un’audizione dell’Istituto e parleremo con il consiglio regionale spiegando quali sono le nostre idee sul tema del distanziometro. Infine suggeriamo a tutti gli attori del settore un maggiore spirito di collaborazione e unione che troppe volte sono venuti meno rendendo arduo il compito del legislatore. Secondo noi si dovrebbe avviare un sistema di dialogo permanente nella considerazione che tutti lavoriamo nella stessa direzione: lavoratori onesti e Stato. L’impegno che ci siamo presi è forte e speriamo che possa produrre risultati utili e importanti” ha concluso Fara.