Print Friendly, PDF & Email

In vista di un possibile debutto Olimpico degli eSport, i membri del CIO sono ancora incerti sulle norme da adottare per il gaming competitivo.

“Non possiamo avere nel programma olimpico un gioco che promuova violenza o discriminazione”, ha dichiarato il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Thomas Bach all’Associated Press.

Ha poi continuato affermando che i giochi violenti che sono “in contraddizione con i valori olimpici e questo non può quindi essere accettato”.

L’inclusione di esport nei Giochi Olimpici è diventata uno dei punti discussione all’interno del Comitato Olimpico nel 2018. Il 21 luglio scorso il CIO ha tenuto un forum appositamente per discutere con proprietari di squadre, giocatori e altre personalità la possibilità di includere gli eSport in seno al circuito olimpico.

Alla corretta obiezione riguardante la tematica della violenza negli sport tradizionali presenti alle Olimpiadi, Bach ha riconosciuto che gli sport si radicano comunque in tradizioni di lotta tra i popoli ma ha voluto affermare che “lo sport è l’espressione civile della competizione. Se ci sono videogiochi in cui si tratta di uccidere qualcuno, questo non può essere allineato con i nostri valori olimpici”.

Commenta su Facebook