Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato contro il Comune di Riccione (RN) in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività di negozio di gioco ippico e sportivo sito in Riccione (…) per compimento dei termini di legge – ai sensi e per gli effetti della L. 241/1990 s.m.i.”; di ogni altro atto e provvedimento ad esso presupposto e conseguente, ivi espressamente compresi: I) la deliberazione del Consiglio Comunale di Riccione n. 34 del 14 novembre 2018 recante l’approvazione del nuovo “Regolamento Comunale per la prevenzione ed il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito” e relativi allegati; II) la deliberazione di Giunta Comunale di Riccione n. 87 del 22 marzo 2018, così come successivamente integrata con deliberazione G.C. n. 200 del 21 giugno 2018 e relativi allegati; III) la nota del 9 ottobre 2019, avente ad oggetto: “Negozio di gioco ippico e sportive sito in Riccione (…) esito verifica distanze”, del Settore Urbanistica – Edilizia Privata – Attività Produttive SUAP/SUE – Servizio Attività Produttive del Comune di Riccione.

Per il Tar: “Rilevato che non è ravvisabile in capo alla parte ricorrente nelle more della celebrazione della camera di consiglio di trattazione collegiale dell’incidente cautelare una situazione di pregiudizio di estrema gravità ed urgenza

P.Q.M.

Rigetta l’istanza di misure cautelari monocratiche avanzata col proposto gravame.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 29 luglio 2020”.