Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro il Comune di Reggio Emilia in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza R.U.O. 800 del 30 ottobre 2019 di chiusura sala giochi/sala scommesse sita in viale (…); dell’ordinanza R.U.O. 801 del 30 ottobre 2019 di chiusura sala giochi/sala scommesse sita in via (…).

Si legge: “Rilevato che Parte ricorrente ha impugnato le ordinanze con le quali il Comune di Reggio Emilia ha disposto la chiusura delle sale da gioco site in (…) poiché ubicate ad una distanza inferiore ai 500 metri dai “luoghi sensibili” di cui alle deliberazioni della Giunta comunale n. 221/2017 e n. 225/2018;

Considerato, ad un primo sommario esame: che i provvedimenti impugnati, contrariamente a quanto sostenuto in ricorso, pare contengano l’indicazione dei “luoghi sensibili” rilevanti, ancorché in virtù di un rinvio alla mappatura dei medesimi approvata con i citati provvedimenti di Giunta; che l’iniziativa comunale sembrerebbe essere espressione di attività vincolata posta in essere in esecuzione di presupposti provvedimenti, allo stato, pienamente efficaci; ritenuto che, per quanto precede, il ricorso non sia assistito da fumus e che non ricorrano, pertanto, i presupposti di cui all’art. 55 c.p.a.;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna, Sezione staccata di Parma respinge l’istanza di sospensione. Condanna la Ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in complessivi € 500,00”.