Il Tar Lazio ha accolto – tramite sentenza – il ricorso presentato contro Ministero dell’Economia e delle Finanze, Aams – Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, Aams Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio Monopoli per la Sicilia in cui si chiedeva l’annullamento del provvedimento con cui viene negata la concessione del gioco del lotto alla ricorrente.

Si legge: “Rilevato che la società ricorrente, già titolare di rivendita speciale, ha premesso di aver richiesto (con istanza del 12 marzo 2013) all’Amministrazione intimata di essere autorizzata alla raccolta del gioco del lotto, allegando la necessaria documentazione;

Rilevato altresì che in data 14 aprile 2014 l’amministrazione le notificava il parere negativo della preposta Commissione perché la rivendita era situata su “strada comunale” e che, acquisite le osservazioni della parte privata, le negava definitivamente, con nota 26 marzo 2015, il titolo richiesto, per le ragioni meglio esposte in atti;

Visto il ricorso proposta dalla parte istante avverso il predetto diniego, affidato ad articolati motivi di ricorso;

Letta la costituzione dell’amministrazione;

Rilevato che la causa è stata chiamata all’udienza pubblica del 22 aprile 2020 e quivi trattenuta in decisione;

Considerato che il ricorso deve essere accolto, sul punto potendosi richiamare, ai sensi dell’art. 74 cpa, la giurisprudenza recente e consolidata della Sezione, alle cui motivazioni si rinvia integralmente e dalle quali non vi è motivo di discostarsi (v. sentenze della Sezione nn.2099 e 3905 del 2018 e n. 4275/2019);

Ritenuto pertanto di annullare l’atto gravato, rimettendo all’amministrazione i provvedimenti conseguenti di competenza;

Ritenuti i presupposti per compensare le spese tra le parti in causa;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Sezione Seconda -, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato;

– compensa integralmente tra le parti le spese di giudizio”.