‘Agli esperti di gaming che si sentono perseguitati, ricordo che circa il 25% delle famiglie rischia un indebitamento estremo a causa del gioco d’azzardo, diventando spesso soggette al racket dell’usura. E l’Istituto Superiore di Sanità afferma che la pubblicità è perniciosa per giovani e anziani’. Prosegue sui social, come è ormai consuetudine, la polemica sulle norme in materia di divieto di pubblicità a giochi e scommesse. Remigio Del Grosso (CNU AGCOM) non manca di commentare con evidente astio verso gli operatori le linee guida dell’autorità.