ludopatico azzardo gap
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“Il governo ha affrontato la situazione, ma ci vorrebbe più coraggio nelle decisioni e, soprattutto, occorrerebbe limitare l’apertura di nuovi punti scommesse e limitare la diffusione del gioco d’azzardo, anche pensando a percorsi formativi rivolti agli adulti ed anziani, per scongiurare che figli e nipoti vengano contaminati dal vizio del gioco. Il recente provvedimento inserito nel “Decreto dignità” del governo Conte rappresenta un passo avanti, ma non risolve certo il problema, prevedendo il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e sanzioni pari al 5% della sponsorizzazione, oltre al sostegno a favore delle realtà che si occupano di lotta alla ludopatia”.

Così in una nota il presidente provinciale delle Acli di Vicenza, Carlo Cavedon ed il segretario provinciale della Fap Acli, Renzo Grison.

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