Il progetto di ricerca fa parte dell’Accordo su nuove iniziative contro la dipendenza dal gioco e di adeguamento del contratto di gioco siglato a giugno 2018. Il progetto ha, tra l’altro, indagato l’importanza degli elementi legati al gioco d’azzardo nel gioco online, visti dalla prospettiva dei bambini e dei giovani.

Sebbene la maggior parte dei partecipanti al progetto non creda di avere un rapporto problematico con elementi e microtransazioni legati al gioco con i videogiochi, VIVE ritiene comunque che ci siano diversi segnali di pericolo e che i genitori, in particolare, dovrebbero essere coinvolti nelle attività online dei propri figli.

Nel progetto, VIVE (Centro Nazionale Ricerche e Analisi per il Welfare) ha intervistato 107 bambini e ragazzi di età compresa tra 10-19 anni, oltre a cinque giovani adulti di età compresa tra 20-25, che hanno avuto gravi problemi con il gioco e/o il gioco d’azzardo.

Nel rapporto sono descritte nel dettaglio i risultati della ricerca, di seguito alcuni dei punti più importanti.

Il gioco è un’attività sociale, ma può sfidare la vita di tutti i giorni

I partecipanti allo studio sottolineano che il gioco significa molto, sia per il loro benessere individuale e per le comunità sociali, sia in una certa misura anche per l’apprendimento e l’istruzione.

Tuttavia, lo studio mostra anche che il gioco sfida parti della vita quotidiana dei giocatori. Più della metà degli intervistati ha sperimentato che le molte ore, la quantità di energia e il denaro speso per il gioco hanno fatto sì che, ad esempio, l’istruzione e la vita familiare siano state poste in secondo piano.

Gli elementi legati al gioco da intrattenimento possono essere paragonati al gioco d’azzardo online

Una gran parte dei videogiochi online che si giocano oggi contengono opportunità di spendere soldi durante il  gioco e molto spesso le cose che possono essere acquistate sono associate ad una logica del gioco d’azzardo.

Lo studio mostra che gli elementi legati ai videogiochi e le scommesse sulle skin (oggetti virtuali come scommesse nel gioco d’azzardo al di fuori dei giochi per computer) sono paragonabili al gioco d’azzardo e che sia i bambini che i giovani spesso trovano eccitante l’acquisto di elementi legati al gioco d’azzardo nei giochi e nelle scommesse sulle skin. Tuttavia, lo studio mostra anche che una minoranza dei bambini e dei giovani partecipanti ha familiarizzato con le microtransazioni in un modo che essi stessi ritengono problematico.

È troppo facile spendere soldi in microtransazioni

VIVE valuta che ci siano potenziali segnali di pericolo in relazione alla presenza di elementi legati al gioco d’azzardo nei videogiochi. Ad esempio, ci sono diversi influencer con follower più giovani che commercializzano indirettamente microtransazioni legate al gioco. Inoltre, le microtransazioni sono spesso progettate in modo da eliminare l’attenzione sulla parte di pagamento stessa e sulla spesa.

Questo può essere particolarmente problematico per i bambini che non hanno ancora sviluppato completamente un senso critico che permetta loro di capire che in realtà si tratta di soldi veri che vengono prelevati quando si effettua un acquisto veloce in un gioco con pochi clic su mouse o console.