Nella giornata del 17 dicembre 2019, personale della Divisione P.A.S.I., unitamente a Personale dell’Ufficio di Gabinetto, ha effettuato controlli amministrativi, portandosi presso alcune attività commerciali di Crotone.

In particolare presso un internet point dove al termine della successiva attività di controllo si procedeva al sequestro amministrativo, ex art. 13 della legge n. 689/1981, di nr. 1 (una) postazione internet, completa di case, display LCD, tastiera e mouse poiché si accertava che in “qualità di titolare dell’attività commerciale in argomento, metteva a disposizione in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle norme vigenti”. Prevista contestazione amministrativa per un importo edittale pari ad euro 50.000 corrispondenti ad euro 10.000 in misura ridotta.

Nella giornata del 20 dicembre u.s., personale della Questura di Crotone divisione P.A.S.I. – Squadra di Polizia Amministrativa, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza, in ottemperanza ai servizi di “Focus ‘ndrangheta”, ha effettuato controlli amministrativi nel centro cittadino, in particolare presso un’attività di raccolta scommesse e sala giochi, il cui legale rappresentante era presente al momento della verifica. A seguito del successivo controllo, veniva riscontrata la violazione alle prescrizioni imposte con il regolamento comunale sul gioco lecito, specificamente quella relativa ai limiti orari di esercizio dei congegni elettronici comunemente denominati “New Slot”, fissato dalle ore 10.00/13.00 e dalle ore 17.00/22.00. Pertanto il legale rappresentante veniva invitato presso gli Uffici della Questura al fine di procedere ad elevare una contestazione amministrativa per un importo complessivo in misura ridotta pari ad euro 6.000,00, in quanto, venivano trovati, in esercizio, dopo le ore 13.00 e prima delle ore 17.00, n. 12 apparecchi videoterminali “new slot”.

Infine presso un’attività di bar tabacchi, a seguito dell’accertamento documentale delle autorizzazioni previste per il regolare esercizio delle attività espletate in loco, emergeva che in presenza di n. 3 apparecchiature di slot (tutte autorizzate dall’A.D.M. di Catanzaro) non si riscontrava l’affissione della tabella dei giochi proibiti imposta ex art 110, c. 1 del TULPS e, pertanto, si procedeva a deferire il titolare all’Autorità Giudiziaria per la citata violazione.