La terza sezione centrale d’Appello della Corte dei Conti ha trattenuto in decisione la causa sui 140 milioni di euro di fondi regionali erogati alla Casinò de la Vallée spa tra il 2012 e il 2015.

La discussione, svoltasi nel pomeriggio di ieri, è durata circa tre ore. La procura ha ribadito la richiesta di condanna per tutti i 22 convenuti (21 tra consiglieri ed ex consiglieri regionali oltre a un dirigente della Regione).

Nell’ottica accusatoria, il concordato della casa da gioco rafforza l’ipotesi che la situazione finanziaria della società fosse compromessa all’epoca delle erogazioni pubbliche. Il termine previsto dalla norma per il deposito della sentenza è di 60 giorni, ma non è perentorio.

In primo grado – riporta l’Ansa – 18 politici erano stati condannati a un risarcimento complessivo di 30 milioni di euro (il 50 per cento della ricapitalizzazione da 60 milioni votata dall’assemblea) mentre i giudici avevano escluso gli 80 milioni di finanziamenti decisi dalla giunta, ritenendo che mancasse la prova che la società non fosse in grado di restituirli.