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“Con l’azzardo non si gioca”: la Conferenza dei Sindaci del Valdarno ha raccolto l’invito dei pensionati Cisl di dedicare un pomeriggio alla sensibilizzazione della cittadinanza sul tema delle ludopatie. Per questo è stato organizzato un convegno il 27 marzo alle 15.00, nella sala consiliare di Terranuova Bracciolini (AR).

All’incontro, aperto alla cittadinanza, parteciperanno Simona Neri, Sindaco di Laterina Pergine Valdarno, Responsabile Anci Toscana per le ludopatie, il direttore zona distretto Valdarno dell’Azienda Usl Toscana Sud Est Patrizia Castellucci con la Responsabile del Serd Donatella Bonechi, il referente di Libera Valdarno Pierluigi Ermini e l’associazione Nuovi Orizzonti, Pasquale Ciabatti, Segretario provinciale Federazione pensionati Cisl. Introdurranno la giornata il Presidente della Conferenza dei Sindaci Sergio Chienni, Mauro Scotti Segretario generale FNPCISL Toscana e Silvia Russo Segretaria UST CISL Arezzo.

“I numeri del gioco d’azzardo patologico sono in crescita, in Valdarno, in Toscana come a livello nazionale. Nel luglio 2018 la Regione ha varato il Piano di contrasto al gioco d’azzardo, finanziato con oltre 3 milioni, che si propone di concorrere alla rimozione delle cause sociali e culturali che possono favorire le forme di dipendenza da gioco, e di promuovere una risposta coordinata e continuativa alle persone che manifestano un problema di gioco d’azzardo patologico. Per quanto riguarda la Toscana, i dati dell’Agenzia regionale di sanità dicono che la prevalenza di giocatori patologici e problematici coinvolge dallo 0,5 al 7,6% della popolazione. Esistono segmenti di popolazione più vulnerabili, come nel caso degli adolescenti. Tra i giovani, la prevalenza di comportamenti problematici legati al gioco è più alta rispetto alla popolazione generale (5-6%). I maschi giocano in misura quasi doppia rispetto alle femmine. I giochi preferiti: Gratta&Vinci (66%), scommesse sportive (54%), biliardo e altri giochi di abilità (49%). I luoghi dove giocano: ricevitorie, sale da gioco, bar e circoli (90,1%); on line (17,7%); case private (45,4%). Secondo il test screening Lie/Bet Q condotto da Ars, si stimano 13.000 adolescenti toscani a rischio”. E’ quanto si legge su valdarnopost.it.

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