azzardo
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(Jamma) – “Non t’azzardà” è il progetto promosso dalla Confcommercio provinciale di Chieti che si ripropone di contrastare il gioco d’azzardo.

Confocommercio è tra i soggetti capofila di questo tavolo di lavoro contro le ludopatie insieme ai professionisti dei Servizi per le dipendenze della Asl e l’associazione no profit specializzata nel sovraindebitamento Torna il Sorriso.

“Tra gli obiettivi del progetto”, spiega la presidente di Confcommercio Marisa Tiberio, “ci sono l’adozione di regolamenti comunali contro il gioco d’azzardo e la sensibilizzazione della politica regionale e nazionale per arginare le ludopatie tutelando, di conseguenza, le fasce più deboli rappresentate da giovani, anziani e imprenditori”.

Secondo la Tiberio proprio chi fa commercio sembra essere la preda migliore del gioco d’azzardo: “Nella rete dell’azzardo cadono sempre più imprenditori alle prese con problemi economici”, spiega la presidente di Confcommercio, “questo perché siamo ormai di fronte a una cultura che ha perso, in molte sue espressioni, il senso del vivere e del convivere, collocando nel profitto l’unica e prevalente molla dell’agire economico”.

Per Giuseppe Schiavo, presidente di Torna il sorriso, “il gioco d’azzardo patologico si pone tra le principali cause dell’indebitamento e dell’usura: per questo motivo, insieme a un gruppo di dottori commercialisti composto da Elena Colantonio, Giovanna Greco, Patricia Di Tullio, Fabio Fabrizio, Nicola Petta e Claudio De Nicolis, ci metteremo a disposizione dei cittadini, degli imprenditori e delle famiglie”.

“Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che molte tra le persone che giocano d’azzardo sono particolarmente vulnerabili”, aggiunge Paola Fasciani, della Asl, “e spesso cadono in una dipendenza patologica che si manifesta soprattutto con comportamenti di gioco ripetuti e non controllabili, che comportano rischi per la salute della persona, per la sua socialità, conflitti in famiglia e perdite di somme ingenti”.

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