Un’indagine che aveva coinvolto diversi soggetti nel Comune di Campione d’Italia. Ieri, davanti al gup di Como Andrea Giudici, si è aperta l’udienza preliminare per 17 imputati, per i quali i sostituti procuratori di Como Pasquale Addesso e Antonia Pavan hanno chiesto il rinvio a giudizio per una serie di falsi e abusi d’ufficio. Nessuno ha chiesto riti alternativi, al momento, e non ci sono state costituzioni di parti civili. Il Comune era presente in qualità di parte offesa, ma non ha chiesto di entrare nel processo, mentre la Società di gestione del Casinò, non aveva nessuno in rappresentanza.

La prossima udienza – si legge su ilgiorno.it – è stata fissata a inizio giugno, quando sarà ancora possibile chiedere un diverso rito processuale o depositare costituzione di parte civile, ma l’orientamento sembra essere quello di un dibattimento, con l’intenzione di andare a smontare le accuse. Le contestazioni riguardano due filoni: da un lato quanto emerso dall’indagine partita nel 2017 dai mancati versamenti delle quote del Casinò al Comune, premessa del dissesto dichiarato due anni fa. Dall’altro le accuse di abuso d’ufficio, falso ideologico e corruzione.