In cerca di consigli per la scelta di un gruppo elettrogeno per alimentare elettrodomestici ed altre apparecchiature casalinghe?

I piccoli gruppi elettrogeni progetti per l’uso domestico possono rivelarsi utili in molte situazioni: a volte rappresentano una necessità a causa di reti elettriche locali soggette a frequenti interruzioni, mentre in altri casi si rivelano addirittura fondamentali per garantire il funzionamento di macchinari salvavita (ad esempio respiratori artificiali). In più, spesso i generatori di corrente tornano utili per piccoli lavori di manutenzione o di giardinaggio.

Se non sai da dove iniziare per la scelta del modello di gruppo elettrogeno più adatto alle tue esigenze, niente paura: sentirsi disorientati di fronte alla notevole offerta disponibile è più che normale, per rendersene conto basta dare un’occhiata alla varietà di brand e di articoli proposti in pagine come questa.

Breve guida alla scelta del generatore elettrico per la casa

Il primo consiglio è: evita di scegliere basandoti solo sul prezzo. Anche se in commercio è possibile trovare generatori di ottima qualità a costi molto accessibili, è importante sottolineare che investire in un gruppo elettrogeno di fascia alta, spesso, permette di risparmiare sui consumi di carburante, oltre a garantire una lunga durata nel tempo dell’apparecchio.

Di seguito, riportiamo 5 punti da considerare per scegliere in modo consapevole un generatore ad uso domestico.

La tipologia di alimentazione

Conviene di più un gruppo elettrogeno alimentato a benzina oppure uno a diesel? Questa è la prima domanda che molti si pongono quando decidono di investire nell’acquisto di un generatore.

É facile imbattersi in guide pubblicate sul web che consigliano esclusivamente l’acquisto di generatori di corrente a benzina, soprattutto per via dei costi contenuti che li caratterizzano. La verità, tuttavia, è che questa scelta potrebbe rivelarsi meno conveniente del previsto.

Da un lato, i generatori utilizzati in ambito domestico spesso rimangono inattivi anche per molti mesi; dall’altro, la benzina tende ad andare incontro ad un processo di degradazione piuttosto rapido, generando detriti che nel tempo possono danneggiare i filtri dell’apparecchio compromettendone il funzionamento.

In sostanza, se scegli di investire nell’acquisto di un generatore a benzina dovrai prestare molta attenzione alla manutenzione, onde evitare di ritrovarti con un apparecchio che non si accende proprio nel momento del bisogno.

Viceversa, se vuoi ridurre al minimo questo rischio, ti consigliamo di orientarti su un modello dotato di un motore diesel. Questa tipologia di gruppo elettrogeno si presta tranquillamente ad un uso saltuario: così, avrai la certezza che in caso di improvvisi guasti della rete elettrica il generatore sia sempre pronto ad entrare in funzione senza difficoltà.

Il numero dei giri motore

Rappresenta uno dei parametri più importanti nella scelta di un generatore di corrente, ma per i non addetti ai lavori è anche uno dei fattori meno immediati da comprendere: stiamo parlando dei giri motore.

Salvo esigenze particolari, per i gruppi elettrogeni ad uso domestico la scelta è tra motori 3000 rpm e 1500 rpm (revolutions per minute). Questa seconda tipologia è, in genere, quella più consigliata.

I generatori con motori diesel 1500 rpm offrono diversi vantaggi, tra cui prestazioni di alto livello ed un’ottima resa energetica, ma anche una bassa rumorosità (fattore di cui parleremo più avanti) e la possibilità di rimanere in funzione per molte ore di seguito e, in alcuni casi, addirittura per giorni. Ultimo, ma non meno importante, i motori 1500 rpm garantiscono una migliore protezione nei confronti del rischio di sbalzi tensione (che possono danneggiare facilmente apparecchiature delicate come computer e televisori).

Come ulteriore garanzia, è consigliabile orientarsi su un modello di generatore con integrato un regolatore di tensione AVR (Automatic Voltage Regulator). Questo tipo di tecnologia, in sostanza, regola automaticamente il valore della tensione, mantenendolo costante ed evitando i pericolosi sbalzi che rischiano di danneggiare elettrodomestici e dispositivi elettronici (spesso causando danni per migliaia di euro).

La scelta tra monofase o trifase

Un’altra importante distinzione da conoscere è quella tra generatori monofase e generatori trifase.

I generatori di corrente trifase normalmente sono utilizzati in ambito industriale, cantieristico e, in generale, quando occorre fornire alimentazione a grandi macchinari simultaneamente. Per quanto riguarda le esigenze domestiche, invece, i generatori monofase si rilevano più che sufficienti nella stragrande maggioranza dei casi. Da notare, che la maggior parte delle utenze domestiche, non a caso, risultano essere monofase. Dunque, puoi orientarti tranquillamente su questo tipo di gruppo elettrogeno (a meno che tu non abbia deciso per esigenze particolari di stipulare un contratto per la fornitura di corrente trifase).

La potenza elettrica del generatore

Fattore chiave è, per ovvie ragioni, la potenza elettrica del generatore di corrente: l’energia erogata deve essere sufficiente a soddisfare le esigenze domestiche o, per lo meno, a garantire il funzionamento degli elettrodomestici più importanti (ad esempio frigorifero, boiler, ecc.).

Per molti, la scelta ricade su modelli di generatore con potenza elettrica pari a quella normalmente erogata dalla rete, ovvero 3kW. Il nostro consiglio è quello di prendere nota dell’assorbimento energetico di tutti gli elettrodomestici “indispensabili” e fare riferimento al valore ottenuto sommandoli. Così, avrai una stima più precisa del picco di assorbimento che, potenzialmente, potrebbe verificarsi in caso di blackout.

Tieni a mente questa ulteriore raccomandazione: per prolungare la vita di un generatore di corrente, è importante assicurarsi che esso non lavori mai per troppo tempo erogando una quantità di potenza elettrica superiore al 75% del suo valore massimo.

La rumorosità

I generatori di corrente vanno rigorosamente collocati all’aperto (al più in spazi coperti da una tettoia), per agevolare il più possibile la dispersione dei gas di scarico (molto pericolosi per la salute umana). Purtroppo, una volta in funzione, inevitabilmente qualunque gruppo elettrogeno produce una certa dose di rumore, fastidioso tanto per il padrone di casa quanto per il vicinato.

Fortunatamente, per ovviare, almeno in parte, al problema basta scegliere di acquistare un modello di generatore silenziato oppure supersilenziato. Come si intuisce dal nome, le due categorie di prodotti fanno riferimento a macchinari dotati di accorgimento che riducono i suoni emessi una volta in funzione.

Per avere un valore di riferimento, puoi considerare quanto stabilito all’interno dei regolamenti comunali, che in genere indicano nel range dei 55 – 65 db il limite della rumorosità ammessa negli ambienti domestici.

Per verificare questa informazione, ti basta consultare le schede prodotto dei gruppi elettrogeni che stai considerando per l’acquisto e, per l’appunto, verificare il valore della rumorosità.

I sistemi di avviamento automatico

Se la tua esigenza è quella di avere la certezza di una fornitura elettrica continua, anche in caso di blackout, opta per un modello di generatore dotato di tecnologia per l’avviamento automatico. In sostanza, una volta collegato alla rete domestica, questo tipo di gruppo elettrogeno è in grado di entrare in funzione autonomamente non appena si verificano interruzioni sulla rete pubblica.

Dal momento che non tutti i gruppi elettrogeni ad uso domestico risultano equipaggiati con questo tipo di tecnologia, ricorda sempre di verificare questa informazione prima dell’acquisto.

Ricorda che collegare un generatore di corrente alla rete domestica rappresenta un passaggio molto delicato: per approfondire l’argomento ti consigliamo di consultare questa guida e, in ogni caso, di rivolgerti ad operatori esperti, così da evitare di mettere a rischio la tua incolumità e quella della tua famiglia.