Associazione a delinquere, maltrattamento di animali, divieto di combattimento tra cani, falso, ricettazione. Queste le ipotesi di reato contestate ai 18 indagati di una maxi inchiesta su combattimenti clandestini tra cani, in particolare Pitbull e Dogo Argentino, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia. Il prossimo 13 aprile è in programma, in Tribunale, a Imperia, l’udienza preliminare. Il Pubblico Ministero, infatti, ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Lo riorta imperiapost.it.

L’inchiesta, datata 2015, ha preso il via a seguito della scoperta, da parte del Commissariato di Ventimiglia, di un allevamento di cani con animali in precarie condizioni di salute a causa di ferite riconducibili a combattimenti, e si è concretizzata con un blitz in un casolare, nel pavese, che ha portato all’interruzione di un combattimento clandestino e al sequestro di materiale video, farmaci e attrezzature per l’allenamento dei cani al combattimento. L’indagine ha portato anche alla scoperta di un giro di scommesse clandestine sui combattimenti e alla compravendita di video e immagini. I reati contestati si sono consumati tra le province di Imperia, Milano e Torino, oltre che in Serbia. Cinque dei 18 indagati sono accusati di associazione a delinquere, finalizzata al maltrattamento degli animali, in particolare ai combattimenti clandestini, e aggravata per l’appoggio a un gruppo criminale organizzato.