azzardo
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(Jamma) – Cisl Lecco si schiera contro il gioco d’azzardo. Il segretario Cisl Monza Brianza Lecco Mirco Scaccabarozzi, a tal proposito, specifica: “I dati dell’Ats Monza Brianza dicono che sono circa 300 le persone in cura per ludopatia. Ma è solo la parte più visibile di un fenomeno in drammatica espansione. In Brianza i malati di gioco negli ultimi anni sono aumentati in una percentuale compresa tra il 10% e il 15%”.

“Questa perversa tassa sulla fragilità – aggiunge Scaccabarozzi – non può essere giustificata con l’argomentazione: l’azzardo è meglio legalizzato che in mano alle mafie. Del resto, come ha ricordato anche il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, circa sessanta clan mafiosi dal Veneto alla Sicilia, fanno affari nell’azzardo legale e illegale. Un fiume di denaro quello prodotto dal gioco d’azzardo, che assieme al traffico di sostanze stupefacenti costituisce oggi l’affare più lucroso per le cosche”.

“Le mafie – continua Scaccabarozzi – attraverso il gioco d’azzardo non solo si creano un’agevole riserva finanziaria, ma mettendo le mani su bar, tabaccherie, sale gioco, si garantiscono anche il controllo del territorio. Nella negoziazione sociale condotta con gli Enti locali, la posizione delle Organizzazioni sindacali confederali è sempre stata netta, spingendo verso la massima riduzione del fenomeno con l’applicazione di ogni mezzo legale disponibile, a partire dai regolamenti comunali o di ambito. Non solo, la Cisl assieme alla Federazione Pensionati, attraverso i suoi sportelli di Segretariato sociale, garantisce informazioni in merito ai servizi di prevenzione, intervento e cura forniti dai presidi territoriali di Ats e Asst, oltreché partecipare ai tavoli di contrasto alla ludopatia, come avviene a Lecco nell’ambito del progetto Non giochiamoci il futuro“.

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