Tribunale

Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Reggio Emilia in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza R.U.O. 800 del 30 ottobre 2019, avente ad oggetto “Ordinanza di chiusura sala giochi/sala scommesse sita in (…)”, emessa dal Comune di Reggio nell’Emilia e notificate in data 6 novembre 2019; dell’ordinanza R.U.O. 801 del 30 ottobre 2019, avente ad oggetto “Ordinanza di chiusura sala giochi/sala scommesse sita in (…)”, emessa dal Comune di Reggio nell’Emilia e notificate in data 6 novembre 2019.

Si legge: “Considerato che non sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza richieste dall’art. 56 del c.p.a. per la concessione della misura cautelare monocratica.

P.Q.M.

Respinge la domanda cautelare.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 15.7.2020”.