Nel corso di mirati servizi per il controllo del territorio, sulla prevenzione e repressione dei reati in genere, la polizia di Catania ha notato un folto numero di giovani che stavano a bordo di ciclomotori, di cui molti di questi già noti per pregiudizi penali, posti davanti a un esercizio commerciale di via Plaia.

In seguito ha proceduto al controllo dell’attività e di alcuni di questi ragazzi, dato che gli altri, alla vista della polizia, sono immediatamente fuggiti. L’attività di accertamento supportata dalla squadra amministrativa del commissariato centrale ha permesso di individuare in quello che veniva dichiarato come circolo privato, una ben attrezzata sala giochi con annessa attività di punto di gioco, raccolta e intermediazione di scommesse.

Inoltre questa attività non era in possesso delle autorizzazioni necessarie ed era anche un ritrovo di pregiudicati, molti dei quali dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. All’interno dei locali sono stati rintracciati anche due minori intenti a giocare, quindi a effettuare scommesse on line. Così sono stati sequestrati diversi apparecchi elettronici e quattro postazioni pc destinate al gioco a distanza su piattaforme censurate dall’Aams, l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

Il presidente, pluripregiudicato, si trovava agli arresti domiciliari. L’esercizio è risultato gestito da un’altra persona con pregiudizi penali specifici sul gioco d’azzardo e sugli stupefacenti, mentre molti dei soci sono dediti alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e la persona.

Infine è stata chiusa l’attività e i soci fondatori, come anche il gestore, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria competente per gioco d’azzardo e attività di raccolta, intermediazione e trasmissione di scommesse su eventi sportivi svolta abusivamente. Le sanzioni amministrative elevate ammontano a circa 60mila euro.

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