Gioco d’azzardo, varia lievemente il profilo dei giocatori patologici. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal Ser.D. di Chioggia (VE) che ha considerato i casi in carico al servizio tra il 2017 (61 pazienti) e il 2018 (65 pazienti).

La maggior parte (50%) giunge volontariamente, mentre il 21% accompagnati da familiari; aumenta il numero dei pazienti inviati dal medico di base (10%). Solo il 10% è in una condizione di disoccupazione mentre la maggior parte è occupata (60%) e una piccola parte ma non per questo meno importante sono studenti e pensionati. Per quanto riguarda l’età si segnala nel 2018 una diminuzione dell’età dell’utenza nei nuovi ingressi, il 53% di questi è nella fascia 15-34 anni mentre i pazienti della stessa fascia di età già in carico negli anni precedenti rappresentavano solo il 17%. L’età dei pazienti è distribuita dai 17 ai 70 anni. Le slot machines rappresenta no la modalità del gioco per cui viene maggiormente richiesto il trattamento (74%); seguono a distanza con oltre 7% il Gratta e Vinci e 3% scommesse su internet. In diversi casi, soprattutto per il genere maschile, il gioco patologico si associa ad un problema di uso di alcol e/o di sostanze.

E’ quanto emerso in occasione dell’iniziativa promossa lo scorso 30 novembre, quando il Ser.D. di Chioggia ha aperto le porte alla cittadinanza.