Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro Ministero dell’Interno e Questura di Enna in cui si chiedeva la riforma di un’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania.

“Considerato che deve essere più adeguatamente esaminato nella sede collegiale il complesso delle circostanze poste a fondamento dell’impugnato provvedimento della Questura di Enna; considerato in ogni caso che, a un primo e sommario esame, appare plausibile la tesi secondo cui la licenza di P.S. per attività di gioco possa essere revocata non solo per abuso ma anche per la perdita dei requisiti soggettivi inizialmente previsti per il suo rilascio, così come appaiono scevre da palesi profili di abnormità le valutazioni svolte dall’Organo statale in relazione alla figura e alle attitudini del signor -OMISSIS-.

P.Q.M.

respinge l’istanza cautelare in epigrafe.

Fissa per l’esame collegiale la camera di consiglio del 21 aprile 2020, anche ai fini del regolamento sulle spese”.