Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato contro il Comune di Reggio nell’Emilia per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza dirigenziale R.U.O. 31 del 15.01.2020 – Sportello Unità Produttive ed Edilizia, avente ad oggetto la chiusura sala gioco/scommesse sita in (…), comunicazione di avvio del procedimento di cessazione dell’attività, ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 241/1990 PG n. 71871/2019, con la quale si comunicava che entro sei mesi dalla data di notifica della stessa, l’ attività doveva cessare e che in caso di inottemperanza, l’Amministrazione avrebbe adottato provvedimento di chiusura; di ogni altro atto antecedente, preparatorio, preordinato, presupposto e/o conseguente, anche infra procedimentale, ancorchè non conosciuto, comunque lesivo della sfera della ricorrente.

“Considerato che il ricorso, ad un sommario esame proprio della sede cautelare, non appare assistito dai prescritti requisiti per la concessione della richiesta misura cautelare, poiché, dagli elementi di valutazione acquisiti in corso di causa, non emergono profili che inducono ad una ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso;

Ritenuto, quindi, di dover respingere la domanda cautelare.

P.Q.M.

Respinge la domanda cautelare.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 22.4.2020″.