Dopo un braccio di ferro durato oltre un anno e mezzo, l’amministrazione di Cassola (VI) è riuscita ad ottenere la chiusura di una sala giochi che aveva aperto nei primi mesi del 2017 con la sola autorizzazione della Questura, ma priva del necessario nulla osta comunale e del cambio di destinazione d’uso di competenza dell’ufficio urbanistica. Stando alle ultime normative sulle distanze, lo stabile si trovava inoltre in un contesto residenziale incompatibile.

Da qui la decisione dell’Amministrazione comunale di emettere un’ordinanza “per la rimessione in pristino dello stato dei luoghi”, provvedimento impugnato dalla società che ha continuano dunque ad esercitare la propria attività. Questo fino a qualche settimana fa quando la mancanza delle necessarie autorizzazioni comunali ha portato alla chiusura definitiva della struttura.

Commenta su Facebook