Le cinque sigle che rappresentano la totalità dei lavoratori del Casinò di Sanremo (Slc-Cgil, Fisascat Cisl, Uil-Com Uil, Snalc-Cisal e Ugl-Terziario) esprimono il loro totale disaccordo con il Cda del Casinò di Sanremo sul Fis, il Fondo Integrativo Salariale.

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“L’apertura – evidenziano le organizzazioni sindacali – con diverse percentuali nei vari reparti risulta essere assolutamente dannosa per il riavvio dell’attività e la proposta di ridurre i tavoli da gioco dimostra una grave mancanza di visione rispetto alla situazione che ci avviamo ad affrontare”. La proposta dei sindacati – si legge su sanremonews.it – è stata quella di utilizzare le due settimane di cassa integrazione solo se necessario, dopo il riavvio dell’attività e certamente non nell’immediatezza.

“La scelta di aprire un solo tavolo di Roulette francese al giorno dal lunedì al giovedì – proseguono – non solo è priva di senso per il misero risparmio sugli stipendi ma, situazione assai più grave, crea il rischio di una grave perdita economica, non avendo sufficiente contropartita con un così esiguo numero di tavoli aperti, considerando anche la limitazione degli ingressi. Questa scelta oltretutto arriva quando ci troviamo in regime di Monopolio sul gioco francese”.

I sindacati chiedono di aprire a pieno regime occupazionale, già da martedì prossimo: “Le due settimane rimanenti di cassa integrazione – dicono i sindacati – potranno comunque essere utilizzate fino al 31 agosto, in caso fosse necessario, per la tutela dell’equilibrio economico finanziario. Il Casinò di Sanremo contribuirà alla ripresa economica del territorio dopo la drammatica chiusura dei mesi scorsi. Auspichiamo ad una rimodulazione della decisione presa dal consiglio di amministrazione”.