Il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent rischia il fallimento. E’ l’effetto di una sentenza della Corte di Appello di Torino, presieduta dal giudice Renata Silva, che – accogliendo il ricorso di due creditori – ha disposto la revoca dell’omologa del concordato preventivo, concesso dal Tribunale di Aosta il 22 ottobre scorso per sanare la grave crisi economico-finanziaria della casa da gioco valdostana. “Questa Corte ritiene che il decreto di omologa sia invalido – si legge nella sentenza – in quanto fondato su un precedente provvedimento di concessione dei termini per la presentazione del concordato pieno, emesso fuori dei casi previsti dalla legge”.

Come riporta l’Ansa la spa annuncia che deciderà il da farsi, tenendo conto “del fatto che la società risanata sta producendo risultati più che soddisfacenti e che il piano industriale e la proposta concordataria sono stati già per buona parte eseguiti”.

Il Casinò de la Vallée sta attualmente “valutando la situazione con i propri consulenti, soprattutto per la tutela e nell’interesse superiore dei lavoratori e dei creditori sociali”. Inoltre la decisione dei giudici “non entra nel merito della procedura di risanamento”, ma “si limita a rilevare l’esistenza di un vizio procedimentale”.