Il destino del Casinò di Campione d’Italia è tutto in quello che decideranno i giudici in queste ore. Il Collegio di Como con il presidente Ambrogio Ceron, giudice relatore Marco Mancini e il giudice Annamaria Gigli, si è riservato di decidere in merito al piano concordatario presentato dalla società di gestione per cercare di far ripartire l’attività della casa da gioco. E’ quanto si legge sul corrieredicomo.it.

Sul piatto opposto della bilancia c’è la procura di Como, che aveva invece chiesto il fallimento – con due differenti istanze – e che anche ieri, nel corso dell’udienza che si è tenuta di pomeriggio al palazzo di giustizia, avrebbe evidenziato più di una criticità del piano sia da un punto di vista della fattibilità giuridica sia di quella economica. Ma non è stato questo l’unico appunto presentato ai giudici: lo stesso avrebbero fatto anche i commissari pregiudiziali nominati per monitorare i movimenti della società di gestione della casa da gioco.

Questi ultimi avrebbero chiesto rettifiche al piano concordatario presentato e anche integrazioni. Pure su questo punto il Tribunale si è riservato. Si tratterebbe di modifiche formali e non sostanziali, non è quindi da escludere che possa essere concesso un ulteriore termine per queste modifiche per poi valutare nel complesso il piano presentato e “aggiustato”.