Nulla di fatto nell’udienza fissata ieri pomeriggio davanti al Tribunale Fallimentare di Como, relativa al procedimento bis in cui si dovrà decidere il futuro del Casinò di Campione. Il Collegio ha deciso di riservarsi la decisione sulla richiesta di remissione in termini presentata dai legali della casa da gioco dieci giorni fa. Allo scadere dei termini fissati per presentare un piano di risanamento, era infatti giunta una richiesta di proroga di 90 giorni, invocando 3 differenti criteri. E’ quanto si legge su ilgiorno.it.

Innanzitutto «il termine di 15 giorni – spiegava l’amministrazione comunale di Campione, unico socio della società di gestione – è risultato troppo breve per consentire l’aggiornamento dell’accordo di ristrutturazione, che risale ormai a due anni e mezzo fa». Inoltre veniva lamentato che la società aveva avuto modo di tornare nella disponibilità dell’immobile molto tardi. Nonostante le attività necessarie alla redazione del piano fossero state avviate subito, «le prime rilevazioni effettuate – dicevano – evidenziano la sostenibilità del progetto di risanamento, con la ripresa dei flussi finanziari verso il Comune, e l’assolvimento del debito pregresso: la società, è infatti in grado di generare notevoli utilità economiche, garantendo un’idonea occupazione locale», ma a patto di avere adeguati tempi a disposizione.