tribunale
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(Jamma) – È arrivata la sentenza sull’operazione ‘Doma’, relativa a slot machine e videopoker controllati dalla cosca Russo dei Casalesi.

L’indagine portò nel settembre scorso a 43 arresti, ma solo 38 furono rimandati a giudizio. Il reato contestato era intestazione fittizia aggravata dalla finalità mafiosa.

Le indagini, durate 4 anni, hanno portato a galla gli affari dei Russo nella gestione del gioco d’azzardo delle province di Caserta e Napoli, attraverso l’utilizzo di prestanome. Inoltre la cosca, grazie ai suoi metodi mafiosi, era riuscita ad imporsi nella distribuzione del caffè, nella gestione di sale bingo, nella ristorazione presso centro commerciali, nel settore dei cavalli da corsa, e in quello delle tipografie.

17 condanne e 5 assoluzioni nella sentenza di ieri.

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