tribunale
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Il procuratore generale ha chiesto la conferma delle condanne inflitte in primo grado a 16 esponenti del clan dei casalesi, accusati di gestire il business dei videopoker e delle slot machine. Chiesta anche un’assoluzione.

Le indagini hanno evidenziato come il gruppo, facente comunque parte della fazione degli Schiavone, si sia imposto nel gioco d’azzardo. Il loro controllo era esteso in tutta la provincia di Caserta e anche in parte della provincia di Napoli. Il gruppo controllava anche la distribuzione del caffè, la gestione dei bingo, la ristorazione all’interno dei centri commerciali, le tipografie e i cavalli da corsa.

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