Il titolare di un bar di Brescello (RE) è stato denunciato per frode in commercio e truffa perché grattava leggermente il biglietto nel punto in cui può essere rivelato il codice che consente alla strumentazione elettronica del rivenditore di verificare se il tagliando è vincente o meno. Individuati i tagliandi vincenti, li teneva per sé versando l’importo dovuto per l’acquisto in modo da non destare sospetti, salvo poi mettere in vendita agli ignari clienti quelli dei quali aveva già accertato la mancata vincita.

I carabinieri di Brescello sono stati informati da alcuni clienti che, dopo aver acquistato dei tagliandi della lotteria Gratta e Vinci, hanno notato che il codice a barre era leggermente grattato e hanno chiesto spiegazioni al barista che, scusandosi per l’inconveniente, li aveva risarciti del costo del tagliando.

I militari hanno effettuato dei controlli sui biglietti Gratta e Vinci messi in vendita dal barista e hanno accertato la presenza di 52 tagliandi con il codice a barre grattato che sono stati sequestrati. Gli accertamenti eseguiti con il Monopolio hanno permesso di accertare che i Gratta e Vinci sequestrati erano stati validati in date antecedenti il giorno del sequestro e quindi non potevano essere messi in vendita.

Inoltre hanno verificato che nel recente passato in quel bar si erano verificate una serie di vincite che erano state riscosse dal barista. A quel punto l’esercente è stato denunciato. Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire l’ammontare complessivo degli introiti percepiti indebitamente dal barista con questo espediente.