Un bolognese ogni cento ha almeno un problema legato al consumo di alcol, sostanze illegali o gioco d’azzardo. A stimarlo è Raimondo Pavarin, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico e dipendenze dell’Ausl di Bologna, che questa mattina ha presentato il nuovo rapporto sulle dipendenze in area metropolitana.

Dopo il calo del 2020 dovuto all’emergenza Covid, nei primi otto mesi del 2021 si assiste a una nuova crescita di accessi al Pronto soccorso per consumo di sostanze: 792 da gennaio ad agosto contro i 676 dello stesso periodo del 2020, di cui 323 per cocaina (erano 283) e 85 per eroina (erano 83). In sostanza stabili invece gli accessi per intossicazioni alcoliche: 1.107 contro 1.160. I numeri restano comunque più bassi rispetto a quelli del 2019, con un calo del 23% per alcol e del 4% per le droghe.

Nel complesso, nel 2020 l’Osservatorio dell’Ausl di Bologna ha registrato 3.365 persone con consumo problematico di sostanze illegali, 2.622 con problemi di alcol e 218 ludopatici: tutte le tre categorie di persone appaiono in calo rispetto agli anni precedenti.

Per quanto riguarda il gioco d’azzardo patologico, nel 2020 i ludopatici in carico ai Serd sono stati 218 contro i 233 dell’anno prima. Cala dunque il numero dei nuovi accessi (58) anche se continua a salire la curva delle persone che restano per maggior tempo in carico ai servizi: nel 2020 erano 160, una ventina in più rispetto all’anno prima. Lo riporta l’agenzia Dire.