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(Jamma) Eugenio Bernardi interviene sulle misure contenute nel testo della Manovra Bis all’esame del Senato con una serie di considerazioni in merito alla ricaduta su tutta la filiera e le 5 mila aziende di gestione e 300 di produzione di AWP, ovvero apparecchi da bar a piccola vincita.

“I gestori dovranno in futuro cambiare nuovamente tutto il parco macchine AWP a causa dell’introduzione delle nuove AWP da remoto, ormai in ritardo sulla tabella di marcia.
infatti dovevano uscire nei primi giorni del 2017 e la LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208 comma 943 imponeva la riduzione entro la fine del 2019.

Alcune mie considerazioni sulla cosiddetta manovrina nella speranza che sia considerato un contributo e non un affronto personale al Governo io penso alla ricaduta su tutta la filiera e le 5 mila aziende di gestione e 300 di produzione di AWP ovvero apparecchi da bar a piccola vincita.

Fra l’altro la riduzione non ha alcuna motivazione di carattere sociale nè di carattere sanitario, ma solo di carattere tecnico evolutivo (e con previsione troppo ottimistica), come si leggeva nella RT, ai fini della ludopatia (o meglio del disturbo da gioco compulsivo o GAP) non influirà, anche per mancanza di veri dati scientifici nazionali e probabilmente sposterà i giocatori su altre tipologie di giochi, più aggressive come appunto le VLT,

L’aver anticipato la riduzione è una manovra depressiva verso il solo comparto delle AWP.

Le domande per la violazione della libertà d’impresa vertono essenzialmente di questi punti:

·         Un’impresa che gestisce AWP che inizia ora l’attività di gestione quale base numerica potrà usare non avendo uno storico. Sarà consentito avviarla, visto che i nulla osta sono in capo al gestore e rilasciati su sua richiesta da un concessionario?

·         Un gestore di AWP che trova nuovi locali o esercizi in cui collocare apparecchi, anche e soprattutto al di fuori degli eventuali luoghi sensibili, introdotti da numerose leggi regionali, quali apparecchi potrà usare se gli viene imposto di lavorare col 70% del suo parco AWP ?

·         Un gestore di AWP che è collegato ad un concessionario, che è anche gestore diretto (e stranamente da anni controllore di se stesso) potrebbe rischiare di vedersi danneggiato dallo stesso concessionario che favorirà i propri apparecchi a gestione diretta?

·         Nell’audizione del Sottosegretario Baretta non ha specificato gli oneri per lo Stato ma ha solo affermato che andava a discuterli con la Ragioneria dello Stato. Nella RT del provvedimento comma 943 LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208 e nella RT comma 6 bis della “manovrina”si legge molto sinteticamente: “La norma in esame non comporta oneri per lo Stato” , si chiede quindi e comunque la quantificazione di tale onere, se nel 2016 407 mila AWP hanno portato allo Stato 4,6 Miliardi di PREU, la decurtazione del 30% avrà comunque un impatto sulle finanze dello Stato?

·         Il Ministero ha pensato a quantificare l’impatto di tale norma verso le 5 mila imprese di gestione regolarmente iscritte all’albo dei terzi incaricati della raccolta visto che il tutto sarebbe gestito dai concessionari” conclude.

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