banca italia
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – “In ragione dei rilevanti flussi finanziari da cui è caratterizzato, il settore dei giochi e delle scommesse è oggetto di concrete e potenziali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata”.

E’ quanto si legge nei quaderni dell’antiriciclaggio dell’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia in merito alle linee di intervento sulla nuova regolamentazione antiriciclaggio nel settore del gioco.

“Numerose indagini investigative evidenziano il carattere sempre più capillare e pervasivo di tale fenomeno. Il contributo della UIF a fini di prevenzione dell’utilizzo del gioco pubblico per scopi illeciti è determinante non solo per fornire impulso e supporto alle autorità investigative e repressive ma, ancor prima, per accrescere il grado di collaborazione attiva da parte degli operatori, che costituiscono la prima frontiera e il primo canale in grado di intercettare e veicolare flussi finanziari potenzialmente illeciti. In quest’ottica, le segnalazioni di operazioni sospette provenienti dagli operatori di gioco assumono un ruolo particolarmente rilevante in quanto offrono l’opportunità di approfondire la conoscenza del settore e di saggiare il grado di affidabilità dei soggetti destinatari degli obblighi di prevenzione. La prima analisi del settore condotta dal Comitato di sicurezza finanziaria (CSF), alla quale la UIF ha fornito un fattivo apporto informativo e di expertise, ha evidenziato la necessità di perseguire una maggiore armonizzazione del quadro regolamentare e dei controlli, nonché più ampi ed efficaci scambi informativi fra le autorità, specie in considerazione del carattere transfrontaliero dell’attività. Grazie al recepimento della IV Direttiva i presidi antiriciclaggio e gli ambiti di cooperazione sono stati rafforzati, in modo particolare, nel settore dei giochi. Spetta ora agli operatori e alle autorità proseguire la collaborazione in modo attivo, responsabile ed efficace”.

Commenta su Facebook