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(Jamma) – “Non esiste un azzardo legale e un altro illegale. L’azzardo nella sua essenza è illegale e come tale oggetto di forte attrazione per la criminalità organizzata. Tanto è vera questa considerazione che studi scientifici in questi anni hanno dimostrato che l’azzardo, sia nell’offerta legale che in quella illegale, si autoalimenta generando benefici ad entrambe le forme: allo Stato perché gli consente attraverso la tassa sui poveri di far quadrare i conti pubblici e alla criminalità organizzata di riciclare il denaro sporco. In definitiva lo Stato, con la sua offerta legale, non fa altro che alimentare il business della criminalità organizzata.

Le inchieste giornalistiche e giudiziarie in questi anni hanno appunto messo in evidenza il disegno appena tracciato. I casi portati in evidenza dalle nostre Fondazioni antiusura inducono a riflettere su un dato preoccupante: nella quasi totalità dei casi, dietro ad un gestore c’è quasi sempre la criminalità organizzata che impone l’installazione delle slot machine e ne controlla la raccolta. Apparentemente non vi è alcuna irregolarità formale. Al contrario, nella quasi totalità delle inchieste giudiziarie, le indagini non partono quasi mai dal controllo delle sale che offrono azzardo, proprio perché formalmente regolari. Si indaga sulle attività palesemente criminali (spaccio di droga per il controllo del territorio, riciclaggio di denaro sporco) e, ricostruendone gli affari economici, quasi sempre si rinvengono degli investimenti nell’apertura di sale d’azzardo con affidamenti solo formali a c.d. uomini di paglia incensurati. Lo abbiamo ribadito in tutte le sedi istituzionali ai referenti pubblici che si occupano di offerta di azzardo”.

È il commento della Consulta Nazionale Antiusura a seguito dell’ordinanza cautelare eseguita dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, a carico di 31 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse ed alla truffa ai danni dello Stato e traffico di stupefacenti. Uno degli arrestati è uno dei maggiori imprenditori italiani nel settore dei giochi e delle scommesse.

“È una piaga economica e sociale che va eliminata in toto senza distinzione di sorta. Non basta che lo Stato affidi a soggetti incensurati le concessioni, il controllo deve proseguire sui soggetti cui è affidata la gestione dei punti scommesse. Bisogna riconoscere maggiori poteri a Questori e Prefetti con capacità di intervento immediato. L’azzardo è un settore in cui la criminalità ha fatto ingenti investimenti, per cui ‘l’azzardo cosiddetto legale’ fa da volano agli interessi della criminalità. È un fenomeno che bisogna arrestare immediatamente in tutte le sue forme, è a rischio il benessere e la stabilità economia e sociale del Paese. Il governo ne ha perso il controllo, tutti i giorni le Fondazioni Antiusura ascoltano i drammi famigliari e personali delle persone che finiscono nel tunnel dell’azzardo. La Consulta Nazionale Antiusura auspica una seria presa di coscienza da parte dei rappresentanti delle istituzioni e dei candidati al parlamento affinché intraprendano misure rivolte a segnare una inversione di rotta delle politiche economiche del Paese che purtroppo sono a beneficio degli interessi delle lobby dell’azzardo e non della salute del Paese”.

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