È stato presentato oggi, in occasione della 79a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il documentario cortometraggio “Metamorfosi: un canto del mare” realizzato sulla base del progetto “Metamorfosi” sviluppato dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti insieme all’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.

Il progetto, condiviso con il Direttore della Casa di detenzione di Milano Opera, Silvio Di Gregorio e con il supporto della Fondazione Cariplo, è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana per l’alto valore sociale e di legalità di cui è portatore.

La narrazione del cortometraggio parte dall’attività di ADM di individuazione e recupero delle imbarcazioni abbandonate a Lampedusa dai migranti. Le imbarcazioni da cui è possibile recuperare il legname vengono successivamente devolute al laboratorio di liuteria della Casa di reclusione di Opera nel quale i detenuti realizzano strumenti musicali.

Si tratta di un esempio di economia circolare, ma soprattutto di un sistema virtuoso che trasferisce le tragedie e le speranze dei migranti nelle mani esperte dei liutai detenuti, per trasformare il legno del viaggio in tanti strumenti musicali di un’orchestra, l’Orchestra del Mare, che evochi il suono della solidarietà, dell’accoglienza e dell’integrazione.

Il comune di Lampedusa ha iniziato già da tempo questo rapporto di collaborazione con ADM; specie per quanto riguarda il recupero delle imbarcazioni utilizzate dai migranti.

E’ bello sapere che queste imbarcazioni non vanno al macero e nell’ambito di questo progetto Metamorfosi, saranno utilizzate per un qualcosa di nobile”.

Ha detto, a margine della proiezione, Carlo Renoldi, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Il progetto Metamorfosi, – ha dichiarato il D.G. ADM, Marcello Minenna –  rappresenta una delle colonne portanti della prospettiva sociale di ADM.

Oggi con questo cortometraggio rappresentiamo le storie delle barche dei migranti che diventano l’”Orchestra del Mare”.

Un progetto di cui siamo enormemente fieri e orgogliosi, premiato con la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

L’iniziativa vuole presentare alla società un volto diverso del carcere, un carcere aperto al lavoro, alla speranza che sappia essere strumento di rieducazione e reinserimento.

Il progetto ha permesso di utilizzare i mezzi dei “disperati del nostro tempo” per raggiungere il nostro paese, ricavando uno strumento dell’arte. Un violino.

Così si è espresso il Direttore della casa Circondariale di Milano Opera, Silvio Di Gregorio.

Grazie di cuore al Presidente della Repubblica per questa medaglia – così il Presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, Arnoldo Mosca Mondadori –  La nostra fondazione insieme all’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e al DAP, hanno pensato questo progetto perché le barche su cui hanno viaggiato le persone migranti diventino nelle carceri degli strumenti di musica e arte.

Sono due i motivi per cui abbiamo aderito, il primo è per la memoria, per ricordare ogni persona che è deceduta nel mar Mediterraneo, per dargli voce. Il secondo è per umanizzare, dar lavoro nelle carceri così come previsto dalla nostra Costituzione”.

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