È stato l’Istituto Tecnico Statale G. Filangieri di Trebisacce (CS) la sede del primo appuntamento per la provincia di Cosenza del progetto “Liberi di volare” di Unipromos.

Finalità di questa iniziativa è formare e informare i ragazzi allo scopo di prevenire le dipendenze patologiche e i rischi correlati attraverso l’introduzione di nuove strategie di peer education. Droga, alcol, bullismo e cyberbullismo, ludopatia, solitudine virtuale affliggono in particolar modo la gioventù che potrebbe intraprendere comportamenti a rischio.

L’obiettivo è creare un comune cammino verso la prevenzione sull’uso e sull’abuso di sostanze psicoattive e di contrasto a modelli di comportamento patologici, per conoscere le loro paure ed affrontarle. All’importante incontro hanno partecipato il sindaco di Trebisacce Franco Mundo, l’assessore all’istruzione del comune di Trebisacce Roberta Romanelli, il Dirigente Scolastico Laura Gioia, Benedetto Di Iacovo, Coordinatore del Progetto Liberi di Volare Unipromos, Giuseppe Clausi responsabile tecnico del progetto, Gaetano Dattoli docente istituto Filangieri e Domenico Marino.

Il progetto, che coinvolge tre province d’Italia, Cosenza, Reggio Calabria e Roma, è promosso dalla Associazione di Promozione Sociale Unipromos con il presidente Domenico Mamone ed è attuato dalla Associazione Sibari Città del sole con a capo Benedetto Di Iacovo che si avvale di un Comitato scientifico composto da tre Docenti Universitari di diverse, mirate, discipline: Maurizio Ballistreri, Giancarlo Costabile, Domenico Marino.

“Perché Liberi di volare? – ha esordito il Coordinatore del Progetto Liberi di Volare Unipromos Benedetto Di Iacovo rivolgendosi agli studenti – Dovete volare, sognare, amare, dovete avere la libertà e la dipendenza solo dal lavoro. Questo progetto è stato voluto da Unipromos, da un calabrese a capo dell’associazione, Domenico Mamone per affrontare le dipendenze patologiche che affliggono i giovani: droga, alcol, azzardopatia, bullismo e cyber bullismo e le nuove solitudini virtuali. Vogliamo fare un’azione di prevenzione e di contrasto. Siamo partiti da un solo numero: 670 mila ragazzi nel 2018 hanno avuto rapporti con la droga. È un numero enorme che l’Italia non si può permettere. Il vostro cervello deve essere libero da ogni dipendenza per essere voi i nuovi costruttori del futuro.

“Noi ci stiamo avviando verso le società in cui abbiamo necessità di avere una società sana, capace di prevenire gli elementi patologici. I giovani sono da ieri il nostro futuro e non possiamo più aspettare per risolvere i problemi. Voi comunicate sentimenti, relazioni, emozioni, idee progettuali ma fatelo in un sistema relazionale, fra di voi, guardandovi negli occhi”.

Il progetto avrà diverse articolazioni a partire da un comitato scientifico con differenti materie specialistiche: sociologia del lavoro, economica, mondo del lavoro e mondo della scuola ed economia. Inoltre si avvarrà della metodologia peer education, tra pari e alla pari, una interazione dal basso con una Community che nascerà su www.Liberidivolare.eu, sito su cui è presente una guida sulle 5 patologie individuate.

“Ho dato la disponibilità a questo progetto – ha dichiarato l’Assessore Roberta Romanelli – perché non solo era un momento di confronto sul tema di rilevanza sociale ma era anche l’occasione per far emergere nell’ambito della scuola quelle che sono situazioni di disagio che per essere risolte richiedono l’intervento esterno. Ho ricordato ai ragazzi che loro hanno il diritto di crescere felici e che noi dobbiamo porre in essere tutto quanto è necessario per tutelare questo diritto. Ma ho detto loro che hanno anche il dovere di essere felici perché le dipendenze non fanno male soltanto a chi ne soffre ma anche agli affetti”.

Gli studenti hanno realizzato anche una serie di interviste narrative e risposto ad un questionario sulle dipendenze. Il progetto è già online con una guida specifica con la quale gli studenti oltre ad analizzare le problematiche della Droga, Bullismo, Alcolismo, Azzardopatia, New addction, avranno in mano le “istruzioni” per l’uso per evitare o dette dipendenze.