A testa alta Andrea, giocatore, rende pubblico il suo sostegno ai lavoratori del settore.

“Buongiorno a tutti/e i lavoratori del settore gioco, mi chiamo Andrea e sono un giocatore. Durante questi mesi di lockdown ho letto i vostri sfoghi esasperati e, come tutti voi, anche se dalla parte opposta, ho sempre cercato qualche risposta su internet su una possibile data di riapertura delle sale slot/bingo. Voglio dirvi che vi sono vicino perché immagino quanto possiate sentirvi fantasmi per lo Stato, soprattutto in un periodo di difficoltà economiche e sociali come quello che stiamo attraversando. Non voglio nemmeno soffermarmi a parlare delle manovre/strategie politiche che stanno dietro al gioco legale; tanto lo sappiamo benissimo tutti no? Mi piacerebbe invece portarvi un esempio di altre persone che sono come fantasmi per il Governo. Non ricordo benissimo i dettagli, ma qualche giorno fa mi sono imbattuto su una notizia che mi ha scioccato. Ci sono marinai, che sono in mezzo al mare chissà dove, da più di 6 mesi: nessuno ne parla, non possono attraccare e non rivedono le loro famiglie da tantissimo tempo. Fanno turni estenuanti, molti di loro stanno soffrendo di ansia e stress. Lo si può solo immaginare. Ho voluto condividere con voi questa notizia per farvi, forse, sentire meno fantasmi di quanto crediate. Forza e coraggio, un caro saluto e arrivederci a prestissimo. Teniamo duro tutti, ce la faremo”.

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