A testa alta Cristian, titolare di una sala giochi in Veneto, racconta del suo rapporto con i clienti in questo momento di chiusura forzata, con la speranza di poter tornare presto a svolgere il suo amato lavoro.

“Mi chiamo Cristian e sono il titolare di una sala giochi e punto vendita ricariche per account online in Veneto. Vorrei condividere con voi il post che ho pubblicato sul gruppo facebook che è la “comunità virtuale” della mia attività.

Ho deciso di informare, di mettere alla luce del sole quello che è il trattamento che ci stanno riservando, perchè i miei amici clienti giustamente mi chiedono, vorrebbero sapere, mi dimostrano solidarietà… e questo è l’aspetto più bello del mio e nostro lavoro, sono convinto che anche per molti altri colleghi sia così.

Evidenziamo cosa dicono i nostri politici, cosa fanno e chi sono, mettiamo in vetrina magari anche le loro contraddizioni… informiamo a testa alta!

Influenziamo anche noi l’opinione in primis dei nostri affezionati clienti che sono un bene prezioso non da spremere come fa il Governo con noi, ma da rispettare, salvaguardare e tutelare.

Questo è il post pubblicato: ‘Ciao ragazzi come state? Dopo due mesi di silenzio con questo mio post voglio informarvi e ringraziarvi… ringraziarvi perchè molti di voi mi hanno contattato per avere informazioni sulla riapertura, ma anche per dimostrarmi solidarietà per questa situazione di emergenza che mi costringe a non poter lavorare come magari è successo o sta succedendo anche ad alcuni di voi. Informarvi invece lo vorrei fare con precisione, vorrei tanto potervi dire come e quando si potrà ritornare a giocare, visto che nelle prossime settimane i palinsesti e le partite saranno più numerosi. Naturalmente il gioco non è ritenuto una delle attività essenziali, come non lo è andare al cinema o al ristorante o al bar, però la cosa grave e della quale vi voglio informare è che la politica (che molto spesso decide per noi cittadini) sta letteralmente discriminando il settore nel quale ho investito soldi, tempo, energie e tanta passione. Ho sacrificato per 10 anni la maggior parte dei miei week end e potete chiedere a mia moglie che questa passione la capisce, la sopporta ma non la condivide del tutto.

Non è mia intenzione nè interesse prendere le parti e schierarmi per un partito politico, anzi non me ne frega proprio nulla, il problema è che noi del “gioco lecito dello Stato” non siamo ancora stati ascoltati, non abbiamo diritto ai finanziamenti tanto sbandierati in tv e udite udite in alcune regioni hanno dato dei contributi a tutte le altre imprese che sono state costrette a chiudere dal 9 marzo, ma sono state volutamente escluse quelle del gioco, come se noi non avessimo avuto dei danni economici! Molti di noi non chiedono contributi, ma soltanto che ascoltino le nostre richieste, che ci lascino riaprire e che ci blocchino tasse e spese relative ai mesi che non abbiamo potuto lavorare. Purtroppo molti esponenti politici cavalcano l’opinione pubblica e per interessi di vario tipo stanno da tempo massacrando il nostro settore. Potrei farvi una lunga lista che va dalle tassazioni sempre in aumento, agli ostacoli sulle aperture, sugli orari e ai continui controlli con la speranza di poter piazzare multe o ulteriori divieti.

Quella che potete leggere sotto è una testimonianza tra tante di quelle che sono le dichiarazioni e le prese di posizione di alcuni politici, vi lascio anche un video di risposta data a questo politico così potete farvi un’idea e un pensiero vostro se ne avrete voglia. Concludo dicendo che non vedo l’ora di poter tornare a parlare di pronostici, di commentare partite, di scherzare e magari prenderci amabilmente in giro per le nostre squadre del cuore come capita con chi passa in sala. Ritorno al ringraziamento iniziale e non è retorico dirvi (a voi e anche a tutti quei clienti/amici) che non fanno parte di questo gruppo che il bene prezioso più grande della sala dello sport siete tutti quanti voi. Sono nate amicizie e questo mi rende orgoglioso del mio lavoro'”.

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