A testa alta Benedetta, dipendente in una sala bingo di Terni, racconta le difficoltà del proprio lavoro, ricordando l’impegno profuso ogni giorno e chiedendo solo di poter tornare a svolgere la propria attività.

“Siamo stanchi, abbiamo bisogno di risposte. Sono 18 anni che lavoro nella sala bingo di Terni, un’azienda che vede impiegate 16 persone, 16 famiglie che improvvisamente si sono trovate catapultate nel mondo dei cassaintegrati. Noi siamo quei lavoratori che con grande sacrificio lavorano di notte, nei giorni di festa, trascorriamo più tempo con i nostri clienti che con le persone a noi care. Ascoltiamo i loro pensieri, i loro problemi, forse Voi immaginate questo lavoro come una fredda macchina per fare i soldi, Vi assicuro che non è proprio così.

Dobbiamo mettere in campo tanto componenti per svolgere il nostro lavoro e per questo non capisco perché dovremmo sentirci diversi dagli altri lavoratori. Non siamo stati considerati in nessun dpcm, sperate forse che spariremo così tranquillamente? Vorremmo solo che ci fosse molto più rispetto per il lavoro che svolgiamo, per l’impegno economico e non solo dei nostri datori di lavoro che da anni hanno permesso a me e a tante famiglie di condurre una vita dignitosa. Vi chiediamo di farci continuare a vivere quella vita evitando di puntare il dito verso questo mondo che non è illegalità e criminalità ma sacrificio e impegno di tutti noi che lavoriamo in questo settore. Vogliamo ricominciare a lavorare con responsabilità ma finché la politica sorride soddisfatta perché riesce a non farci ripartire, perché ci definite solo gioco d’azzardo, Vi ricordiamo che state distruggendo la vita di moltissime famiglie. Buon lavoro a Voi che potete continuare a farlo”.

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