A testa alta Franca, titolare di una’genzia di scommesse, racconta la sua storia.

“Facevo un altro lavoro poi la malattia del mio compagno e il mio prepensionamento hanno fatto sì che mi occupassi della agenzia in cui oggi 4 persone lavorano, tra cui mio figlio. Dietro a queste persone che svolgono con dignità il proprio lavoro ci sono famiglie comuni a tutte le altre. In precedenza ho combattuto l’illegalità del gioco perpetrata da molti prima che lo Stato lo rendesse legale. É stato un lavoro duro e anche pericoloso ma con molto impegno i risultati sono arrivati grazie alla presenza di uomini delle istituzioni che oggi invece ci considerano il male della società. Noi siamo orgogliosi di svolgere queste attività perché comunque siamo quelli che vengono sempre chiamati a rimpinguare le casse sempre vuote dello Stato. Siamo lavoratori che dedicano il nostro impegno per consentire ai nostri clienti un momento di svago visto che la vita ormai da anni ci obbliga solo al lavoro per pagare non solo i nostri bisogni ma soprattutto le tasse usuranti dello Stato. Inoltre noi siamo quelli in cui l’evasione fiscale non esiste e se qualcuno non provvede al pagamento è solo dovuto al fatto che preferisce mantenere i posti di lavoro ai propri dipendenti e cercare dilazioni di pagamento allo Stato. Siamo lavoratori che gestiscono un prodotto dello Stato. E poi alla fine qualcuno mi deve spiegare perché noi siamo una categoria da eliminare e il tabaccaio invece è da considerare un eroe. Vende prodotti tutti vietati ai minori ma da lui entrano tutti, da noi no. Potrei continuare ma mi fermo qui “.

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