A testa alta Giuseppe, collaboratore di una sala giochi, esprime tutto il proprio disappunto per la considerazione fortemente negativa di cui gode il settore, che in realtà svolge un ruolo molto importante sia per le casse dello Stato che per la tutela della legalità.

“Ai signori onorevoli e senatori dello Stato italiano sono un collaboratore di una sala giochi governativa (e non di azzardo). Vi ringrazio per la poca stima che avete nei nostri confronti, trattandoci come fossimo portatori di un virus peggiore del Covid-19.

Noi operatori vorremmo sapere almeno in che categoria siamo classificati. Vi ricordo che siamo il terzo introito dello Stato. Con i soldi che vi mandiamo ogni giorno fate fronte alle varie spese di governo e pagate anche il reddito di cittadinanza. Ciò che cerchiamo da voi è il non essere denigrati (tra l’altro vi ricordiamo che la nostra chiusura fa prolificare il gioco online non controllato e il vero azzardo illegale) e non cerchiamo soldi ma una riforma che prima di tutto ci permetta di riaprire in piena sicurezza per noi e i clienti.

Siamo ben disposti a fare rispettare tutte le regole nei minimi dettagli. Vogliamo dare il nostro contributo nella lotta contro il comune nemico. Sicuro di una vostra celere soluzione vi ringrazio e vi auguro un buon lavoro”.

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