A testa alta Rosario, titolare di un’agenzia di scommesse, racconta la sua storia.

“Sono il titolare di una agenzia di scommesse sportive in provincia di Messina. Non ho fatto sempre questo lavoro ma ci sono dentro ormai da più di quindici anni. Il lavoro che facevo prima mi portava a stare parecchio tempo della giornata fuori casa, con un mezzo su ruote, sole, acqua, vento, qualunque intemperia, qualunque condizione di salute, ma dovevo mantenere il rapporto con i clienti e mi facevo un bel “mazzo”. Ma stava a me e la voglia di lavorare che avevo. E… c’era la famiglia, i bimbi…

Poi ho fatto un’altra scelta, non più a girovagare, ma all’interno di un locale a disposizione dei clienti per tutta la giornata, tutte le giornate, tutti i mesi, tutto l’anno, domeniche e festivi compresi. Mi rivolgo ai politici che professano la sapienza dei dotti che non si sa dove l’abbiano acquisita e che conoscono ogni singolo aspetto degli argomenti di cui parlano (?)

Avete visto le sale scommesse di oggi? Sono dei ritrovi puliti, eleganti, innovativi, dotati di comfort di ogni tipo, luogo di ritrovo di appassionati di sport e statistiche o di amici che semplicemente decidono di provare a vincere con qualche euro una bella cena magari a base di pesce da fare tutti insieme. Da noi vengono i fidanzati che sperano con qualche euro di vincere i soldi per una breve vacanza insieme, viene la mamma che dice: “mio figlio mi ha detto che l’Inter vince (questi si che sono soldi rubati) -battuta- si ridiamo e scherziamo, facciamo pure questo.

Abbiamo creato nel tempo dei luoghi di aggregazione dove non è obbligatorio spendere soldi per entrare o consumare qualcosa ma semplicemente ritrovarsi per scambiarsi battute a volte anche provocatorie su questa o quella squadra, sull’allenatore che deve essere mandato via (da sempre si dice che l’Italia è un popolo di commissari tecnici) e provare insieme a indovinare i risultati di una partita. E ditemi cosa c’è di più sano di questo?

Avete idea di quanti siamo? Avete idea di quanti ragazzi hanno potuto crearsi una famiglia grazie a questo lavoro (titolari e dipendenti)? Avete idea di quanti soldi abbiamo investito, facendo debiti, nelle nostre sale? Avete idea di quanto tempo sottraiamo ai nostri figli, alla nostra famiglia (titolari e dipendenti)?

Noi non abbiamo davanti alle nostre porte i “promoter” che buttano dentro a forza i passanti, chi vuole entra o anche no. Avete idea di quanta gente lavora anche grazie a noi? Un breve elenco: luce, telefono, commercialisti, consulenti del lavoro, fornitori di carta e rotoli termici, fotocopiatrici e stampanti, penne, televisori e monitor, detersivi, panni, carta, scope disinfettanti, manutentori di allarmi, elettricisti, corrieri, fornitori di estintori, assicurazioni, Siae, Sky, canone Rai, tassa iscrizione reg. esercenti, tassa insegne, affitti, ecc. se continuo non ci sarà piu spazio per scrivere. Fatevi due conti elementari, se ce la fate, e riuscirete a capire di quante migliaia di persone parliamo.

Mi rivolgo solo alle persone intelligenti che compongono questo Governo, non a chi ha dimostrato di avere delle lacune sulle materie di cui parla e non ha dato ascolto a chi conosce le problematiche del settore: dialogate con chi da anni si occupa della materia, se volete che tutto rimanga nei confini legali parlate con chi ha competenza e dissociatevi dalle parole di qualcuno che con un elementare diploma scientifico o classico e con lo stipendio garantito si arroga il diritto della somma conoscenza data in concessione solo a loro non si sa da quale altissima autorità, e ne abbiamo sentiti di strafalcioni enunciati da questi pseudo condottieri. Si è sempre detto che in guerra un comandante non lascia mai nessuno indietro, che si fa il possibile per salvare tutti a tutti i costi. Voi cari signori rischiate di fare una strage!

Noi riusciremo a salvarci da soli! Noi non vogliamo sussidi! Vogliamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto! Lavorare! Mantenendo anche voi cari signori, il vostro lauto stipendio! Trascurando anche la famiglia, ma vogliamo lavorare! Avremo certamente anche noi un calo di entrate ma chiediamo solo di poter lavorare! Crediamo nel futuro e anche che “dopo la notte viene sempre il giorno” e soprattutto che i politici non durano in eterno!”.

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