A testa alta giocatori e lavoratori esprimono il loro disappunto per la gestione del comparto in questo periodo di emergenza.

Jessica da Mestre (VE): “Sono una dipendente di sala slot e ora sono in cassa integrazione da 2 mesi e non ho ricevuto nemmeno un euro. Vivo con mio marito che ha perso il lavoro. Le sale slot hanno dipendi come tutti gli altri posti di lavoro. Non capisco perché noi non possiamo aprire come tutti gli altri, ovviamente in sicurezza. Dobbiamo lavorare per mantenere la famiglia”.

Luigi: “Ho un’agenzia Goldbet a Fasano (BR), ho tante cose da dire, sopratutto voglio esprimere rabbia perchè non siamo mai presi in considerazione pur lavorando con serietà e passione, vorrei solo che qualcuno mi contattasse per far sentire il nostro rammarico, noi come categoria vogliamo riaprire come gli altri con le dovute precauzioni e attenzione, spero che qualche politico ci ascolti”.

Gianni: “Anch’io non riesco a comprendere perché il Governo non ha alcuna attenzione sulle sale gioco, bingo, slot ecc. Oltre a far parte della nostra vita quotidiana, sono luoghi di socializzazione. Lo stato ci guadagna molto”.

Orazio: “Sono completamente d’accordo. Tenere ancora chiuse le scommesse sportive è disumano per quelli come me, che ci si divertiva anche perdendo qualche euro! Se aprite bar, ristoranti, parrucchieri non dovrebbero essere da meno le agenzie per sommesse. Riaprite!”.

Fernando: “Aprite le sale. La gente muore di fame, non porta soldi a casa. Basta usare la distanza e le mascherine. Siete un governo di incapaci. Vergognatevi”.

Ci scrive anche un gruppo di operatori e collaboratori nel settore turistico: “Lavoriamo nella costiera amalfitana e sorrentina, siamo stati proprio dimenticati dalle istituzioni. Vorrei sapere se si può vivere con 6-7 mesi di lavoro e 3 mesi di disoccupazione pagando affitti di casa, beni di prima necessità, medicine, con 3 bambine da accudire. Risposte ferme per un inizio lavoro e conto prosciugato, ditemi voi politici cosa bisogna fare”.

Giuseppe: “Questo è un governo pessimo, devono andare a casa, non capiscono che mettendo in difficoltà le sale scommesse porteranno al gioco illegale. Ben venga, noi giocatori al divertimento di giocare una scommessa non rinunceremo”.

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