A testa alta Sonia, nel settore del gioco da anni, ci racconta la sua storia, chiedendo di poter avere come tutti il diritto di lavorare.

“Mi sento in dovere di dire anche la mia! Lavoro da anni nel settore del gioco ad Albino (BG), e che se ne dica, questo lavoro ha dato la possibilità a me e mio figlio di avere una vita dignitosa. Siamo persone come tutte le altre, con il diritto di poter lavorare, ovviamente in sicurezza con tutte le varie protezioni per evitare il contagio da Coronavirus. Ormai da 2 mesi siamo senza lavoro e senza aiuti tanto promessi dallo Stato. Sono preoccupata, amareggiata e arrabbiata, ma pronta a ripartire, con la speranza che anche a noi venga data al più presto questa possibilità. Sosteneteci per farci riprendere la nostra vita, perché in questo momento, e in questo settore, ci sentiamo abbandonati e messi in disparte”.

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